22. Ponte Belgioioso

Esplora il Ponte Belgioioso a Peschiera del Garda, un affascinante resto storico immerso tra le acque, testimone di antiche difese e storie di un tempo passato.

Del Ponte Belgioioso oggi rimangono soltanto poche tracce, affioranti nelle acque tra il Ponte dei Voltoni e il Bastione Cantarane.

La sua distruzione risale all’epoca della dominazione veneziana, quando venne realizzata la nuova fortezza pentagonale che ancora oggi racchiude il centro storico di Peschiera del Garda. 

Il ponte faceva parte del complesso architettonico del castello scaligero, intimamente legato fin dalle origini alla signoria della famiglia veronese della Scala. L’interesse degli Scaligeri per Peschiera determinò profonde trasformazioni, che portarono alla creazione di una struttura fortificata imponente e di grande valore strategico. 

Il Ponte Belgioioso era un ponte fortificato, concepito principalmente come via di soccorso: in caso di assedio, infatti, assicurava una via di fuga sicura verso Verona.

Per la sua architettura ricordava il ponte di Castelvecchio a Verona, oggi perfettamente conservato. Era difeso da due torri massicce: quella verso la terraferma sorgeva su un isolotto ed era protetta da mura merlate, mentre la torre collegata al castello era più imponente, dotata di ponte levatoio che permetteva di isolare l’accesso in caso di attacco. 

La costruzione del ponte è datata tra il 1336 e il 1339, subito dopo la guerra veneto-scaligera che segnò la perdita dei territori bresciani da parte degli Scaligeri. Attualmente sono visibili soltanto le fondamenta sommerse, ma grazie agli studi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e alla pubblicazione Belgioioso a cura di Chiara Chiriotti, è possibile ammirarne una ricostruzione visiva nei pressi del ponte stesso.